Ogni ristoratore sa che dovrebbe curare i social. Pochi hanno il tempo di farlo, e la ragione non è la pigrizia: i social vogliono costanza, e la costanza è la cosa che manca a chi passa la serata dietro un bancone.
Il risultato è quasi sempre lo stesso: un profilo aperto con entusiasmo, tre post nella prima settimana, poi il vuoto. Ed è peggio di non averlo, perché un profilo fermo da otto mesi dice al cliente che il locale forse ha chiuso.
Il problema non è il talento, è il ritmo
Un contenuto che funziona non deve essere bello. Deve esistere con regolarità e mostrare qualcosa di vero: la gente dentro, i piatti veri, una serata che è successa.
Il difficile non è girare il video. È girarlo il giovedì, e poi ancora il giovedì dopo, in mezzo agli ordini.
Cosa può fare qualcun altro al posto tuo
Steal Drink produce contenuti sui locali della piattaforma e sulle serate che ci passano attraverso. Non è un servizio che si compra a parte: è quello che facciamo comunque per raccontare l’app, e i locali ci finiscono dentro.
Su questo però vale la pena essere precisi, perché “ti diamo visibilità” è la frase più abusata del settore. Quindi: ecco cosa è successo davvero, una volta.
Il caso AperiCorsa
Quattro serate costruite con Simply Running Club: il gruppo finisce la corsa, va al locale partner, e trova un’offerta riservata attivabile dall’app.
I numeri di quei quattro eventi:
- 70 runner coinvolti
- 100 offerte attivate
- oltre 50.000 visualizzazioni dei contenuti social, tutte in organico: zero euro di advertising
Il locale non ha girato nulla, non ha scritto nulla, non ha programmato nulla. Ha aperto la porta a un gruppo che sapeva già di arrivare.
Ne abbiamo raccontato il funzionamento per esteso in AperiCorsa: il format che sta cambiando l’aperitivo dopo la corsa.
Perché ha funzionato
Non per la produzione. I contenuti erano girati col telefono.
Ha funzionato perché c’era qualcosa da riprendere. Un gruppo vero, una serata che sarebbe esistita comunque, gente contenta di esserci. È l’opposto della foto del cocktail su sfondo neutro, che è bella e non la guarda nessuno.
E ha funzionato perché il contenuto lo hanno fatto girare i partecipanti: settanta persone che condividono la propria serata battono qualunque post aziendale.
Cosa può fare il tuo locale
Il format non è esclusivo di un running club. Funziona con qualunque gruppo che si vede già di suo: un club di lettura, una squadra amatoriale, un corso di ballo, un gruppo di colleghi.
Il meccanismo è sempre lo stesso: la community porta le persone, il locale porta lo spazio e un’offerta dedicata, noi mettiamo l’attivazione e il racconto.
Se hai una serata morta in settimana, è lì che questa cosa vale di più: perché sposta traffico dove non ce n’è, invece di affollare il venerdì che è già pieno.
Quello che non ti promettiamo
Che diventerai virale. Non funziona così, e chi lo promette sta vendendo altro.
Quello che possiamo dire è che i contenuti fatti su serate vere girano molto più di quelli fatti sul niente, e che una serata vera si organizza in una telefonata.